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Tragedia in Myanmar: il terremoto semina distruzione e migliaia di vittime

Il Myanmar è in ginocchio dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese venerdì scorso, con un bilancio di vittime in drammatico aumento. Secondo le ultime stime, il sisma avrebbe causato oltre 2.000 morti e 3.000 feriti, ma il numero reale potrebbe essere molto più alto. Gli esperti dell’US Geological Survey ipotizzano un bilancio ben più grave, con un possibile superamento della soglia delle 10.000 vittime e un impatto economico catastrofico.

di Monia Settimi

Le squadre di soccorso stanno lavorando senza sosta per estrarre i superstiti intrappolati sotto le macerie. A tre giorni dalla scossa principale, quattro persone sono state tratte in salvo, tra cui una bambina e una donna incinta, alimentando la speranza di trovare ancora vite umane.

L’epicentro del terremoto, di magnitudo 7.7, è stato individuato vicino a Mandalay, una delle città più colpite. Numerosi edifici sono crollati e l’aeroporto locale ha subito ingenti danni, rendendo ancora più difficile l’arrivo degli aiuti. Come se non bastasse, una scossa di assestamento di magnitudo 5.1 ha nuovamente terrorizzato la popolazione, spingendo molti residenti a trascorrere la notte all’aperto per paura di nuovi crolli.

Squadre di emergenza provenienti da Cina, Malesia e India sono già operative sul campo, mentre l’Indonesia ha annunciato il suo supporto nelle prossime ore. Tuttavia, le operazioni sono rese difficili dalle infrastrutture distrutte: strade impraticabili, ponti crollati e comunicazioni interrotte rallentano i soccorsi. La situazione è ulteriormente complicata dall’instabilità politica del Paese: mentre la popolazione cerca di riprendersi dalla catastrofe, l’esercito ha sfruttato il caos per lanciare un attacco aereo nello Stato di Shan, colpendo un gruppo armato appartenente a una minoranza etnica. Nel frattempo, la resistenza locale ha annunciato un cessate il fuoco parziale per permettere l’arrivo degli aiuti umanitari.

Il già fragile sistema sanitario del Myanmar è stato messo in ginocchio dal terremoto. La crisi politica in corso dal colpo di stato del 2021 aveva già compromesso la capacità del Paese di rispondere alle emergenze sanitarie, e ora la situazione è diventata insostenibile. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un appello urgente per raccogliere 8 milioni di dollari, necessari per garantire cure d’emergenza e prevenire il rischio di epidemie.

Il primo ministro Min Aung Hlaing ha dichiarato sette giorni di lutto nazionale, con bandiere a mezz’asta in tutto il Paese. Ma per la popolazione colpita, la priorità resta la sopravvivenza tra le macerie di una tragedia senza precedenti.

Gli effetti del sisma si sono fatti sentire anche nella vicina Thailandia, dove almeno 18 persone hanno perso la vita. A Bangkok, il crollo di un edificio in costruzione ha intrappolato circa 80 operai, mentre numerosi edifici pubblici e privati sono stati evacuati per timore di cedimenti strutturali. Secondo le autorità locali, oltre 170 edifici nella capitale thailandese hanno riportato danni strutturali significativi.

Mentre il Myanmar piange le sue vittime e tenta di rialzarsi, il mondo assiste a una delle peggiori tragedie naturali della sua storia recente.

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Last modified: Marzo 31, 2025
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