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Spilimbergo, il futuro dell’ospedale preoccupa i sindacati: “E i lavoratori? Nessuno ne parla”

Spilimbergo (sabato, 5 aprile 2025) – Il futuro dell’ospedale di Spilimbergo entra in una fase cruciale, ma con più domande che certezze. A sollevarle è Simone Pascoletti, segretario territoriale di Fsi-Usae Friuli Occidentale, che lancia un allarme chiaro: “Che ne sarà del personale sanitario?”

di Monia Settimi

La miccia si è accesa dopo un incontro tra la direzione di Asfo, le Rsu e le organizzazioni sindacali. Sul tavolo, una proposta di partenariato pubblico-privato presentata da un’azienda sanitaria privata, interessata a rilevare l’intera gestione del presidio ospedaliero per i prossimi trent’anni. Un progetto ambizioso, che prevede l’ampliamento dei servizi, come la riabilitazione e nuovi interventi ortopedici, ma che per ora lascia sullo sfondo una questione centrale: il destino dei lavoratori.

Pascoletti non ci gira intorno. “Quando serviva far fronte comune per cambiare il direttore generale, eravamo tutti dalla stessa parte. Ora, però, siamo stati esclusi da un’assemblea a Spilimbergo dove si è discusso proprio del nostro ospedale. E questo ci lascia perplessi”.

Il sindacato, a questo punto, prende posizione: “Da una parte c’è il legittimo interesse dei cittadini ad avere cure tempestive ed efficaci; dall’altra, il diritto dei lavoratori a non essere trattati come pedine da spostare senza garanzie”.

Il progetto prevede la possibilità, per il personale attuale, di essere “assorbito” dal nuovo gestore. Ma i dubbi sono molti: quanti verranno effettivamente riassunti? Ci sarà spazio anche per i dipendenti con più anni di servizio o con limitazioni fisiche? Quali tutele per chi non volesse cambiare datore di lavoro?

“Domande che oggi sembrano premature – ammette Pascoletti – ma che non possono restare senza risposta. Prima di affidarci a privati, servirebbe almeno tentare di valorizzare chi è già in campo, magari con una riorganizzazione interna”.

Nel frattempo, il clima tra i lavoratori si fa teso. C’è voglia di capire, di essere coinvolti. Perché se è vero che il futuro della sanità passa anche da nuove formule di gestione, è altrettanto vero che a reggere il sistema, ogni giorno, ci sono le persone. E oggi, quelle persone, chiedono certezze.

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Last modified: Aprile 5, 2025
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