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Spilimbergo e il Rinascimento culturale degli anni ’50-’70: un viaggio tra arte, teatro e poesia

Spilimbergo (giovedì, 3 aprile 2025) – Un’epoca di fermento artistico, un crocevia di talenti, un’eredità che ancora oggi ispira: la Spilimbergo del dopoguerra è stata il cuore pulsante di una straordinaria primavera culturale che ha visto emergere giovani fotografi, attori e poeti destinati a lasciare un segno nella storia dell’arte italiana. Oggi, per riscoprire e celebrare quegli anni di rinascita, prende vita il progetto “Spilimbergo e la primavera culturale degli anni ’50-’70”, articolato in tre percorsi chiave.

di Monia Settimi

Le arti visive saranno protagoniste con la pittura, le celebri ex-tempore e i prestigiosi premi che richiamavano artisti da ogni angolo del Paese. Un focus speciale sarà dedicato alla fotografia, con un’analisi approfondita del Gruppo friulano per una nuova fotografia, fondato nel 1955 da Italo Zannier, autore del primo e unico manifesto di fotografia neorealista in Italia.

La prosa teatrale rivivrerà attraverso la storia della Compagnia Spilimberghese del Teatro di Prosa, nata nel 1951 sotto la guida di Attilio Pastorutti. La città, grazie alla rassegna Primavera di Prosa, ha ospitato stelle del palcoscenico come Giulio Bosetti, Alberto Lupo, Tino Carraro, Peppino e Luigi De Filippo, Gino Cervi e Vittorio Gassman, contribuendo a fare di Spilimbergo un punto di riferimento per il teatro italiano.

La poesia troverà spazio con il ricordo del leggendario “cenacolo letterario” di Via Manin 18, luogo d’incontro per voci destinate a diventare protagoniste della scena letteraria, tra cui Elio Bartolini, Amedeo Giacomini, Mario Argante e Luciano Morandini, tutti influenzati dall’anima creativa di Toni Paglietti.

“Questa iniziativa nasce per riportare alla luce un’epoca straordinaria, che ha reso la nostra città un faro culturale. Il mio ringraziamento va a tutti gli spilimberghesi che, con le loro testimonianze e i loro ricordi, hanno reso possibile questa straordinaria operazione di memoria storica”, ha dichiarato Enrico Sarcinelli, sindaco di Spilimbergo.

Ad arricchire il progetto sarà un docufilm, diretto da Francesco Zanet, che darà voce a protagonisti di quel periodo, tra cui Italo Zannier, Gianfranco Ellero, Rino Pastorutti, Luciana Concina e Umberto Sarcinelli. Il documentario, che sarà presentato in anteprima dopo Pasqua, alternerà racconti inediti e scene ricostruite da giovani attori, offrendo un’immersione autentica nello spirito di quegli anni.

L’evento inaugurale del progetto si terrà sabato 12 aprile alle 11:00 presso Palazzo La Loggia. Nello stesso giorno verrà aperta al pubblico una mostra a cielo aperto lungo il suggestivo Viale Barbacane, con 22 pannelli espositivi contenenti fotografie storiche, documenti, manifesti e frammenti di poesia tratti dai leggendari “Librus di Via Manin 18”, oggi rari e introvabili.

“Negli anni Cinquanta, Spilimbergo ha saputo trasformare il desiderio di riscatto in un movimento culturale travolgente, capace di attrarre giovani e imprenditori con una passione senza precedenti. Questo progetto non è solo una celebrazione del passato, ma un invito a guardare al futuro con la stessa energia creativa”, ha affermato Giulio Zannier, curatore dell’iniziativa.

Un viaggio straordinario nella memoria culturale della città, tra storia e innovazione, per riscoprire le radici di una Spilimbergo che continua a fiorire attraverso l’arte.

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Last modified: Aprile 3, 2025
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