Pordenone (martedì, 18 marzo 2025) – La decisione di vietare niqab e burqa nei luoghi pubblici infiamma il dibattito politico in Friuli Venezia Giulia, con Pordenone tra le città più coinvolte nella discussione. Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge che ora passerà al Parlamento, mentre l’opposizione ha lasciato l’aula in segno di protesta. Il presidente Massimiliano Fedriga ha difeso il provvedimento: «Non è un attacco alla libertà, ma un passo necessario per garantire regole di convivenza».
di Monia Settimi
La questione tocca da vicino Pordenone, città dove il tema dell’integrazione è sempre più al centro dell’attenzione. Secondo l’opposizione, però, il divieto rischia di essere inefficace e strumentale. Enrico Bullian (Patto) ha evidenziato come a Monfalcone, già oggi, molte donne scelgano di coprirsi con veli alternativi o mascherine, rendendo il divieto poco incisivo. Diego Moretti (Pd) ha ribadito: «Le donne devono essere libere di scegliere, senza imposizioni».
Per Fedriga, invece, la legge è una necessità per evitare la formazione di comunità isolate: «Se vogliamo una società unita, dobbiamo stabilire regole uguali per tutti».
Ora la proposta sarà inviata a Roma, dove potrebbe trasformarsi in una legge nazionale. Nel frattempo, il dibattito continua ad accendersi, con Pordenone sempre più al centro di una questione che intreccia sicurezza, diritti e modelli di integrazione.
Last modified: Marzo 18, 2025