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Morte in fabbrica a 22 anni: quattro indagati per la tragedia di Daniel Tafa

Maniago (mercoledì, 26 marzo 2025) – Una notte di lavoro si è trasformata in dramma alla Stm di Maniago, dove il 22enne Daniel Tafa ha perso la vita, colpito da una scheggia incandescente. Ora, la Procura di Pordenone ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone con l’accusa di omicidio colposo.

di Monia Settimi

Si tratta di un atto dovuto per garantire le tutele legali in vista dell’autopsia, prevista per martedì 1 aprile. Sotto inchiesta il proprietario dell’azienda, un imprenditore torinese, il responsabile per la sicurezza e direttore dello stabilimento di Maniago, il perito che ha verificato le attrezzature, un tecnico di Concordia Sagittaria, e la professionista di Vicenza che ha certificato il corretto funzionamento della macchina coinvolta nell’incidente.

Nel frattempo, la famiglia della giovane vittima, assistita dall’avvocato Fabiano Filippin, ha nominato il dottor Antonello Cirnelli come perito di parte per seguire l’autopsia e le analisi medico-legali.

La tragedia ha sollevato interrogativi sulla sicurezza sul lavoro, riaccendendo il dibattito sulla necessità di controlli più rigorosi. Gli esiti delle indagini potranno fare luce su eventuali responsabilità e sulle dinamiche che hanno portato alla morte di un ragazzo così giovane, che aveva tutta la vita davanti.

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Last modified: Marzo 26, 2025
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